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2012, ricominciamo

Come avevo già anticipato, da un po’ di tempo ho ripreso l’attività sui Microstock.

I risultati fino ad ora non sono entusiasmanti, gennaio non sta andando male, ma mi aspettavo qualcosina in più, anche se sono consapevole che essere rimasta “fuori dal giro” praticamente 2 anni non so neanche io cosa avrei dovuto aspettarmi.

Le fotografie caricate a novembre non hanno venduto molto, anzi proprio pochino, ma sapevo giá in partenza che avevano un mercato limitato, il sito dove mi pare abbiano avuto più consenso è stato iStock.

Le illustrazioni vettoriali caricate a dicembre hanno avuto poco seguito, meno di quello che mi aspettavo, mi sono resa conto che non le ho caricate nel momento migliore, ma anche che il “livello” è scarsino, in due anni la qualità dei lavori si è alzata parecchio, sono io che sono rimasta al palo :mrgreen:

In gennaio ho parcheggiato Illustrator e ho finalmente iniziato quello che era il mio progetto per il 2010, il 3D. Per ora ho inviato solo lavoretti semplici (per non dire sempliciotti) e quasi tutti a tema San Valentino visto che si avvicina il periodo. Dopo 2 anni vedo che di 3d adesso ce n’è tanto e ad ottimi livelli, ho la sensazione di aver perso il treno, comunque sono contenta, tutti i lavori sono stati accettati e qualcuno, su Shutterstock e Fotolia, è anche stato venduto.

L’essere stata lontana tanto tempo mi ha disorientato un po’, non ho più seguito le notizie e i cambiamenti e ne approfitto anche per chiedere scusa a chi mi ha chiesto informazioni e aiuto qui e su Facebook, ma a parte il poco tempo … i miei consigli si riferiscono a situazioni che nel frattempo potrebbero essere cambiate.

Torno a studiare Blender … che ogni volta che mi viene un’idea tento di semplificarla al massimo per adattarla alle mie poche conoscenze ma poi arrivo sempre che non riesco a cavare un rendering dal buco Con la lingua fuori

Microstock 2011

Ho smesso di postare le statistiche mensili, ma almeno quella annuale la metto.

Rispetto al 2010 ho guadagnato circa un 12% in meno. Dreamstime ha avuto una flessione a partire dalla primavera, seguito poi da Shutterstock e Fotolia in estate.  Su Fotolia ho notato che c’è stato un calo delle vendite ma soprattutto un calo dei guadagni, su Shutterstock il calo delle vendite è stato maggiore ma in proporzione i guadagni non sono diminuiti cosí tanto. 123RF sembrava aver preso il volo in primavera ma si è schiantato presto! In maggio sono stata invitata a mettere il mio portfolio di Shutterstock su Bigstock e devo dire che era partito abbastanza bene poi da ottobre è crollato, spero si riprenda Triste

Il portfolio è rimasto praticamente invariato, solo a novembre sono riuscita a mandare qualche foto e nonostante sia rimasta sorpresa dalla percentuale di accettazione (sono quasi tutti paesaggi..) sono consapevole dello scarso valore commerciale, ma volevo movimentare un po’ i siti. A dicembre visto che ho trovato un po’ di tempo libero mi sono rimessa a fare qualche illustrazione … sbagliando i tempi, il peggior momento per inviare materiale ai Microstock è la pausa natalizia, nessuno compra e i file cadono nell’oblio … e infatti di vendite sui file nuovi se ne sono viste poche.

Non contenta di non aver neanche ripreso confidenza con Illustrator e la tavoletta grafica, mi sono scaricata Blender (per l’ennesima volta) e mi sono intestardita a voler fare 3D … sono ancora all’ABC, alla D mi manca ancora parecchio soprattutto tenendo conto che non sono dotata di molta pazienza Imbarazzato

Comunque ecco il grafico delle vendite complessive degli anni 2009, 2010 e 2011:

ric-compl-2011

E pure il grafico dei guadagni per sito, la parte bassa è un po’ un caos ma trattandosi di guadagni minimi penso che sia poco interessante

ric-sito-2011

Vedremo cosa ci riserva questo 2012 a parte altri tagli sulle commissioni Arrabbiato

Una delle nuove illustrazioni .. ehm .. sì, sempre api

Una delle nuove foto:

e una foto che piace a me e che è piaciuta solo a iStock :mrgreen:

Microstock – Luglio 2011

perc-luglio-2011Luglio è stato scarsino, la delusione arriva soprattutto da Dreamstine che da 4 mesi è in caduta libera e ormai mi rende come un sitino di seconda classe, l’ipotesi è che le immagini vecchie dopo un po’ vengano messe “in cantina” e non escano tra le prime pagine delle ricerche, ho venduto poco e quasi tutto in abbonamento. Anche 123RF non ha brillato questo mese. Fotolia si mantiene su una buona media, al contrario di Dreamstime le immagini che vendono continuano ad essere vendute. Shutterstock è sulla stessa media degli ultimi due mesi. BigStock rappresenta una bella sorpresa, niente di eclatante però si vende qualcosa, mi hanno pure contattato via mail e per telefono perchè stanno cercando foto della Spagna … e potete immaginare la rabbia di dover dire che non ho più il tempo per andare in giro a fare foto!!!!

I grafici delle vendite complessive e le vendite per sito:

ric-compl-luglio-2011

ric-sito-luglio-2011

Con questo mese compio i 3 anni di Microstock e sto pensando di abbandonare le statistiche, non so che significato possano avere dato che da oltre un anno e mezzo il mio portfolio è abbandonato, le vendite sono ormai in balia dei meccanismi dei motori di ricerca dei siti e non del tipo di illustrazioni o fotografia che invio, non sono neanche più aggiornata su novità e cambiamenti che possano esserci stati, spero prima o poi di poter riprendere l’attività perchè tutto sommato è quello che mi piace fare e ci si può pure guadagnare benino :D

Immagine in uso 2

È in una paginetta dedicata a foto  Travel, sará in mezzo ad altre 1000 e non è che sia a corredo di qualche articolo, peró fa sempre un certo effetto vedere il logo LIFE accanto ad una propria foto.

Non so dove sia stata acquistata l’immagine, penso su Thinkstock, quindi pagata pochi spiccioli (0,25$) ma mi ha fatto piacere trovare questa pagina :D

Spiragli

Non ho mai il tempo per seguire tutti i blog che mi piacciono e meno ancora per rispondere e anche quando avrei un filino di tempo la mia testa è troppo incasinata per riuscire a mettere giú qualcosa di umanamente comprensibile.

È una settimana che penso a questo post e adesso, tra l’orario dei cappuccini e quello del pranzo, che avrei un po’ di tempo non mi ricordo piú esattamente cosa volevo scrivere, sono tante le cose che mi appunto mentalmente tutti i giorni ma poi quando faccio il backup mi escono solo bestemmie in ben tre lingue diverse :mrgreen: devo avere qualche cluster danneggiato ….

Mi è piaciuto tanto il post di Martina, mi ci sono riconosciuta in molti passaggi, riferimenti al passato e al presente. Come Martina nel passato ho lasciato una vita, molti oggetti, un lavoro, un paese e soprattutto un uomo che aveva trasformato la mia esistenza in una galera.

Non ho proprietà né mi interessa averle, tra le mie priorità non c’è mai stato il denaro se non quello che mi permette di vivere nè lo stato sociale, e con gli anni ho lasciato sul cammino tante altre cose, sono per una vita minimalista, meno “cose” possiedi meno problemi hai da risolvere.

Ora che la mia vita è stata travolta da un camion di sfiga, mi ritrovo a riflettere sulla mia vita, anni fa quando vivevo la mia personale “galera” passavo i giorni sperando che cambiasse qualcosa, senza rendermi conto che non potevo aspettarmi dall’esterno un cambiamento che poteva venire solo da me stessa, dalla mia testa. E non ne sono uscita da “eroe”, ne sono uscita perché mi sono arresa, e nella resa totale ho visto uno spiraglio e mi sono detta … perché no?

Lo ammetto ultimamente l’unico spiraglio che vedo è la mia macchina dalla porta della cucina … certe volte è davvero dura resistere alla tentazione di prendere la borsa, uscire di corsa dalla porta, dire a biru “salta su”, prendere la macchina e spararci 300 km di montagna e fuoristrada …. :P

E invece mi ritrovo a fare la cameriera, la barista, a dover sorridere alla gente anche quando avresti voglia di prendere la prima fila di bicchieri e schiantarli contro al muro, io che ho sempre adorato la mia privacy, il mio anonimato adesso mi ritrovo a dare il buongiorno, o buenos días o good morning a un sacco di persone tutti i giorni, gente che mi saluta per strada e manco mi ricordo chi è … giuro, ci sto provando a dare un nuovo senso alla mia vita, so che devo cambiare la prospettiva da cui ho sempre guardato il resto del mondo, ma è davvero difficile per me, frustrante e a volte nascondere che sono incazzata come una biscia è arduo!

Pure i Microstock in fondo facevano parte della mia filosofia di vita, certo ti sfruttano, certo i guadagni non sempre sono proporzionali alle ore perse, ma vuoi mettere lavorare quando ti tira, senza dover rendere conto a un cliente con bozzetti, preventivi, telefonate, ri-bozzetti, ri-preventivi e ri-telefonate?  E quest’anno avevo pure pensato a come organizzarmi per vedere di arrivare a un guadagno mensile decente e biru aveva le sue consulenze e i suoi progetti … invece .. ciccia … macchina del caffé e piatti da portare su è giú per le scale mezzogiorno e sera per me, e 16 0re tra cucina, magazzino e fornitori per biru e senza guadagnare un soldo! Minchia che scelta di vita che abbiamo fatto!

E nonostante tutto riusciamo pure a riderci addosso, delle nostre sfighe, dei nostri piedi che a fine giornata assomigliano piú a prosciutti di Parma che ad appendici umane, dei gatti che sentono la nostra mancanza e di notte non ci fanno dormire e dei nostri vicini BuzzurroBand che quest’anno non ci possono rovinare l’estate visto che non siamo mai in casa … tié! :mrgreen:

Mila&Biru

Argento!

Oggi con la “solita” paella ho raggiunto il livello argento su Fotolia!

Mi ci sono voluti quasi due anni e 1449 vendite.

Su Fotolia le vendite stanno andando bene, nonostante il mio portfolio sia quasi fermo da 6 mesi.

[EDIT] Grazie per i complimenti e l’incoraggiamento a tutti gli amici del Forum di Fotolia Italia!!

Amici

In vita mia non mi sono mai guardata indietro, faccio le mie scelte e vado avanti, se necessario o possibile correggo la rotta, ma mai mi sono fatta prendere da rimpianti, dai se e dai ma.

Otto anni fa, io e biru, abbiamo lasciato l’Italia per ripartire da zero in un paese nuovo, lingua nuova e soprattutto una prospettiva nuova. Ci siamo lasciati alle spalle tutti e due le ambizioni in campo professionale, non ci interessavano piú, quello che cercavamo era una vita serena e tranquilla, il lavoro serviva solo per vivere tranquilli, non ci saremmo ammazzati per fare soldi.

Non ci siamo mai fatti problemi, io per esempio ho lavorato in questi anni come lavapiatti, come fotografa, come disegnatrice, come responsabile di un’azienda pubblicitaria. Mi è capitato di essere sfruttata, come lavapiatti ho guadagnato meglio che come fotografa per esempio, mi è capitato di subire una sorta di razzismo a rovescio, sei italiana e ti credi meglio di altri, ma non mi sono creata troppi problemi, la mia vita era fuori dal lavoro e lo stesso per biru.

Come qualsiasi altra famiglia abbiamo avuto alti e bassi, ma non ci siamo mai sentiti infelici, ci siamo sempre ritagliati i nostri momenti di “lati positivi”, d’altra parte non siamo persone che stanno a piangersi addosso se non hanno qualche migliaio di euro in tasca e la servitù in casa (ma, dio bono, possibile che al giorno d’oggi ci siano ancora persone che utilizzano quella parola???)

Ora ci troviamo esattamente nella posizione in cui non vorremmo esserci trovati, rinunciare a tutto per un progetto che si è rivelato una galera.

Sei mesi fa abbiamo creduto ad una coppia di “amici”, abbiamo creduto che forse era il momento di dare un’altra svolta alla nostra vita, avremmo sí rinunciato alla nostra libertá,  ai nostri piccoli e grandi progetti, ma avremmo costruito qualcosa insieme a qualcuno con cui condividere una bella esperienza, sapevamo che ci aspettavano mesi di duro lavoro ma che avremmo messo in piedi molto piú che un ristorante.

Non era la prima volta che biru riceveva offerte per aprire un ristorante qui, e lo confesso, sono sempre stata io a bocciare le proposte, anche quando la crisi era ben lontana dalla Spagna e di soldi ne circolavano parecchi in questa zona, memore di esperienze passate con aziende, soci e società, ho sempre rifiutato di impegolarmi in un ristorante, prima di tutto perchè non è il mio lavoro e in secondo luogo perchè ho sempre pensato e continuo a pensare che per quanti soldi possa darti un lavoro non ti restituirà mai il tempo rubato alla tua libertá, alle tue passioni e a tutte quelle “cazzate non produttive” che rendono la vita degna di essere vissuta.

Tipico esempio di attività improduttiva di Mila&Biru … cazzeggiare in cucina con la macchina fotografica.

Questa volta era diverso, credevo davvero di aver trovato due amici con la A maiuscola, in particolare un’amica, pensavo davvero che fosse una persona speciale, biru ne era convinto quanto me. Con il passare del tempo abbiamo cominciato ad avere dei dubbi, ma ogni volta li giustificavamo con le “terribili esperienze” che avevano avuto prima di arrivare in Spagna. Ci siamo fidati al punto di mettere le firme anche per loro, di farci carico di tutte le responsabilità, di montare un ristorante da soli, di passare un inverno in mezzo alla polvere tra muratori, elettricisti, idraulici, problemi e soluzioni da cercare, e loro … sempre troppo stanchi per uscire di casa, o troppo malati per rischiare di prendere freddo o polvere, troppo presi dai loro gravissimi problemi (tipo cercare ormoni per i gatti, o dover sopravvivere senza servitù e segretari), troppo stressati per pensare ad altro che non fosse un gioco nuovo per il pc o come usare meglio la banda adsl, perchè lavorare è una cosa da poveri… e con l’adsl spagnola si medita meglio.*

Il resto è storia, a 15 giorni dall’apertura del ristorante cominciano a ricattarci, tanto ormai il grosso del lavoro è fatto, hanno avuto un cuoco professionista che non solo si è fatto carico dei progetti e della messa in opera ma li ha pure seguiti giorno per giorno senza pretendere né compensi né una valutazione degli stessi, hanno avuto un’altra imbecille che ha lasciato il suo lavoro (e in Spagna se dai le dimissioni non hai neanche diritto ad un indennizzo e la liquidazione non esiste) per seguire i lavori, la parte grafica, la parte contabile, la progettazione della sala e del bar e sempre senza nessuna garanzia.

E pensare che per la prima volta in vita mia ho messo su un piatto i miei sentimenti, pensando che dall’altra parte ci fosse la solita crisi di panico per motivi futili, ho pensato che fosse il caso di farle sapere che “... ti voglio bene, e succeda quel che succeda ti vorrò sempre bene“. Ecco, siccome il mio messaggio era stato inviato per mail lei per essere sicura che la sua posizione fosse ancora piú chiara della mia mi ha chiamato al telefono per dirmi che “mi dispiace ma io davanti ai soldi non guardo in faccia a nessuno“. E il giorno dopo quando ci siamo visti, mentre io e biru cercavamo di scaricare un camion di sedie e tavoli e loro stavano a guardare, si è pure stizzita perché avevo i maroni di traverso… giusto per capire l’importanza che poteva avere per lei la parola amicizia.

Credo di poter dire che questa è stata la piú grossa delusione della mia vita, che oltretutto ha avuto conseguenze pesanti: ci troviamo a lavorare come schiavi, senza garanzie, senza remunerazioni e sottoposti a ricatti e minacce (oltre gli insulti e le calunnie gratuite), con i debiti da pagare e devo ammettere che spesso alla mattina apro gli occhi e mi chiedo “ma chi cazzo me lo fa fare?

Se ho perso fiducia nel prossimo? Assolutamente no, non sono le persone che mi deludono a cambiarmi, sono piuttosto quelle che mi sorprendono con gesti di fiducia e solidarietà inattesi a cambiarmi in meglio, quelli che ti regalano un sorriso perchè sí, quelli che ti danno una pacca sulla spalla e ti dicono se posso fare qualcosa … ne sono sempre stata convinta e continuo ad esserlo, il mondo è pieno di belle persone è solo che sono i coglioni a fare statistica.

*Ci sarebbero diversi episodi che riguardano soprattutto il monaco buddista, nonché principe consorte, che sarebbero degni di un copione per un film comico o tragicomico viste le conseguenze ….

Altro esempio di attività improduttiva della premiata ditta Mila&Biru: andarsene a zonzo in fuoristrada a scoprire miniere abbandonate

Microstock – Febbraio 2010

Ci sono ancora eh!! Piú morta che viva … ma ci sono. La mia attività da microstokkara è ormai ferma da quasi un mese, ma visto che qualcosa si vende ancora vi tengo aggiornati, a livello di statistica magari serve pure vedere come vanno le vendite su un portfolio quasi abbandonato :mrgreen:

Avrei qualche foto da qualche parte sul pc .. o forse ancora nella macchina, ma proprio non ho il tempo materiale di prepararle per inviarle, spero piú avanti di trovare il tempo per fare qualche foto al ristorante, penso che ci siano soggetti che a livello commerciale possano essere interessanti (no, non parlo dei camerieri! :P )

Il numero di vendite è crollato come previsto, ma il totale dei guadagni tutto sommato non è stato pessimo grazie a 3 licenze estese su Shutterstock e 1 su Fotolia ho mantenuto la stessa media di gennaio.

Come detto prima le tre licenze estese mi hanno fatto fare un totale discreto su Shutterstock ma il numero di vendite è al di sotto del totale di gennaio che giá era stato scarso, mi sto avvicinando alla meta dei 3000$, mi mancano una manciata di dollari per passare da 0.33 a 0.36 $ a download, briciole ma mica ci si sputa sopra no …?

Su Fotolia l’andamento è in calo rispetto gennaio che peró é stato il miglior mese, quindi tutto sommato posso dirmi soddisfatta, un passettino alla volta mi sto avvicinando al livello argento.

Ancora un mese scarso su Dreamstime, molti abbonamenti e poche vendite interessanti, spero si riprenda in marzo che dovrebbe essere un mese buono in generale per gli stock.

Deludente il mese su iStock, mancano ancora le vendite in abbonamento del Partner Program ma dubito possano risollevare l’animo.

123RF migliora leggermente rispetto gennaio ma niente di eclatante.

Su Veer una sola vendita in tutto il mese per 3.50$, se e quando riusciró a rirpendere gli uploads qui di materiale non ne mando piú.

Su StockXpert è tutto fermo dall’11 di febbraio, un vero peccato, ora non so se su Thinkstock non ho ancora venduto niente o se come su iStock arriverá il totale del mese verso il 15, in ogni caso non faró di certo le vendite che facevo tramite Jupiter e StockXpert stesso.

Su Crestock 3 vendite per 1.50 $, ho smesso di mandare files da tempo.

Su CanStock una sola vendita da 30 centesimi, speravo in qualcosa di meglio

Per Panthermedia vale lo stesso discorso di Veer, poche vendite e molte bocciature senza senso, lo lasceró perdere.

Ecco i grafici aggiornati a febbraio:

RICAVI COMPLESSIVI 2009 – 2010

RICAVI PER SITO 2010

L’ultima serie di foto che ho caricato, in tema visto che mi sento tanto Don Chisciotte ultimamente:

¡¡SANCHOOOOOOOOOOO!!

Fuochi a fuoco

La nuova attivitá mi sta prendendo un sacco di tempo … e ancora non abbiamo iniziato a lavorare!! Mi spiace per chi seguiva le statistiche settimanali ma proprio non ho il tempo per farle, prometto comunque di ritagliarmi un momentino per fare almeno il riassunto mensile.

Ogni tanto mi porto dietro la macchina fotografica per documentare l’andamento dei lavori, ma ho approfittato anche per fare qualche tentativo di foto stock, non avevo con me il cavalletto quindi ho fatto solo qualche scatto di prova. Non so se le cucine professionali possano essere interessanti come immagini da stock, ma se voglio qualche scatto devo sbrigarmi perchè appena saranno messe in opera … non saranno piú tanto lucidi i bruciatori :mrgreen:

Fuochi © MilaCroft

Per quanto riguarda l’andamento delle vendite è, come previsto, abbastanza lento, gennaio è da considerare per metá festivo e l’altra metá …. di riassetto.

Il sito che è andato peggio è Shutterstock, veramente poche le vendite questo mese, anche iStock è quasi fermo e Dreamstime al di sotto della media.

Bene invece Fotolia che ha mantenuto una buona media, buoni gli incassi con le nuove tariffe sulle foto in formati medi e grandi, pessimi invece sui vettoriali che sono stati penalizzati pesantemente prima con le valutazioni al momento della revisione poi con la riduzione della percentuale di guadagno, non so perchè Fotolia stia maltrattando cosí gli illustratori.

Bene anche per StockXpert, al di sopra delle aspettative.

Microstock – Settimana 30/11 – 6/12

Settimana con alti e bassi ma il bilancio è positivo soprattutto grazie a una licenza estesa su Shutterstock

La settimana su Dreamstime sarebbe stata ottima grazie alla mia prima licenza estesa .. se non fosse che il giorno dopo l’hanno annullata. Un vero peccato, visto il pessimo andamento di novembre potevo recuperare qualcosa … la settimana comunque chiude benino.

12 crediti per il formato addizionale di questa cartolina

Christmas Card
© Photographer: Milacroft | Agency: Dreamstime.com

Referral code Dreamstime

Fotolia registra finalmente una buona settimana, molti abbonamenti ma anche qualche formato vettoriale.

La novitá, ma c’era da aspettarselo, è che anche Fotolia, come Shutterstock e Veer, fará una trattenuta per le tasse dovute sulle vendite effettuate negli USA. È giá online il Tax Center, con il relativo modulo da compilare e inviare, ma … perchè c’è sempre un ma … secondo Fotolia se non si richiede anche il malefico numero ITIN non si puó beneficiare della riduzione per i paesi con accordi fiscali con gli USA. In parole povere è ció che su Shutterstock aveva sollevato un gran polverone, secondo Fotolia se non si richiede il numero ITIN al fisco ammmmericano e si invia solo il W-8BEN la detrazione sará del 30%, e non del 5%.

Ora, io non ho avuto il tempo per preparare screenshot e istruzioni per la compilazione del W-8BEN, ma siccome Roberto lo ha giá fatto vi rimando al suo blog con un solo consiglio: c’è tempo fino a gennaio per inviare il modulo quindi in attesa di ulteriori chiarimenti aspetterei l’ultimo momento per inviarlo .. sai mai che si adeguino come Shutterstock e Veer al solo W8-BEN per le agevolazioni fiscali ….

Compilazione modulo W-8BEN e aggiornamento

Referral code Fotolia

Shutterstock registra finalmente una settimana decente anche, anzi soprattutto, grazie ad una licenza estesa. In compenso dev’essere tornato Terminator, ho avuto parecchie bocciature e tutte per poor light … e alcune foto potevano essere bocciate per tutto tranne che per cattiva illuminazione … bha … tornerá su iStock prima o poi .. :mrgreen:

Ecco la licenza estesa (sarei curiosa di sapere a cosa sará destinata sta foto)

Referral code Shutterstock

iStockphoto registra un’altra settimana in positivo, la resa per vendita è sempre superiore a tutti gli altri stock.

Un formato large per questa paella

Referral code iStockPhoto

123RF si riprende un attimino rispetto novembre, niente di strabiliante ma almeno so che respira …

Una buona vendita:
Restaurant menu or brochure cover with white chef uniform and black spoon photo

Referral code 123RF

StoxXpert continua sulla sua media, la mancanza delle vendite su Photos.com si nota, per fortuna ancora sopravvive Jupiter … anche se sono solo abbonamenti almeno sono da 30 centesimi …

Un Pay-per-download da 5$

Su CanStock una sola vendita da 2.50$, meglio che due dita nel c… come direbbe qualcuno :mrgreen:

Referral code CanStockPhoto

Su Veer una vendita da 35 centesimi e anche questa come tutte le ultime, effettuata negli USA quindi quando sará ora di richiedere il pagamento (di questo passo sará fuori corso il dollaro…) ci sará la trattenuta delle tasse americane … una vera libidine lavorare con questo sito … ecco la vendita del mese

Su Panthermedia nessuna vendita, nemmeno contabilizzate le 4 subscription di ottobre … bho

Referral code Panthermedia

Su Crestock una vendita da 25 centesimi ….

Referral code Crestock

Statistiche Globali > >

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