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Microstock e foto: Workflow

Giá che l’ho fatto per le illustrazioni, metto una mini-guida per la preparazione delle foto per i Microstock. Ovviamente è un processo che ognuno ottimizza secondo le proprie necessità e software disponibili, io come al solito parlo per me e la mia esperienza, ci ho messo qualche mese per trovare il sistema piú produttivo e rapido.

Ammetto che l’organizzazione non è esattamente il mio forte … io mi sento molto meglio nel caos organizzato :mrgreen: ma ho dovuto mettere dei paletti al mio modo di lavorare per non perdere foto per strada o mandare due volte gli stessi file sullo stesso sito o scordare di taggare una foto o mandarne la versione sbagliata … in questo sono bravissima :P

Il primo passo è ovviamente il momento dello scatto,  pensate sempre che ogni scatto inutile sará poi tempo perso in fase di controllo e selezione. Scattate poco e pensando bene a quello che state facendo e quello che volete ottenere, è tutto tempo risparmiato. Acquisite dimestichezza con il mezzo e vedrete che non sará necessario fare 2000 scatti con mezzi stop di differenza da uno all’altro … ok nel frattempo c’è il rischio di dover buttare nel cesso intere sessioni, ma poi si impara … ohhhhhhhh se si impara :mrgreen:

Bene, dato per scontato che si scatta solo ed esclusivamente in RAW (e anche per questo non sono necessari i 2000 scatti con mezzi stop di differenza), bisogna sviluppare il file. Usavo giá Adobe Lightroom per i files della Fuji, è e resta per me il miglior software, ma non idoneo alle mie esigenze, i file mi piace lavorarli con Photoshop e Lightroom in pratica lo usavo solo per la selezione, correzione del bilanciamento del bianco e l’esposizione, e la Nikon ha dei profili che Lightroom puó solo emulare, in piú di un’occasione ho dovuto penare per ritrovare i colori naturali dello scatto. Ok probabilmente sono un po’ impedita e se avessi studiato meglio Lightroom avrei trovato il modo, ma ho poco tempo e il Microstock lo considero un lavoro, il tempo è denaro quindi ho cercato la soluzione piú pratica al problema: sono andata sul software Nikon. CaptureNX2 è ottimo ma è lento e non mi permetteva la selezione rapida dei file, quindi ho tagliato la testa al toro: uso ViewNX, il software gratuito che danno insieme alla macchina, per la selezione e la regolazione rapida dei files va benissimo basta solo non usare i filtri pre-impostati cosí come sono che andranno anche bene per la stampa diretta delle foto di compleanno ma per foto che poi devono essere rielaborate con Photoshop i file risultano troppo contrastati e con una eccessiva maschera di contrasto, quindi ri-regolate i filtri, alcuni saranno molto utili. (Sento in sottofondo i professionisti ridere … sí ok ridete pure ma adesso il lavoro è molto piú rapido!)

Chiusa la parentesi software, che tanto se non avete Nikon non ve ne frega niente e se siete dei fans di Lightroom ve ne fregherà meno ancora … cominciamo dallo scaricare i file dalla scheda, sí ok, so che lo sapete fare, volevo solo dire che il mio sistema di archivio è che ogni sessione la salvo dentro una cartella: ANNO-MESE-GIORNO luogo o oggetto. In questo modo ho tutto l’archivio fotografico in ordine cronologico perché il computer è scemo e non riconosce le date (cosa vi aspettate da qualcuno che sa contare fino a 1 partendo da o??).

Scaricati i Raw apro la cartella con ViewNX e comincio a cancellare i file .. da buttare :mrgreen: foto mosse, eccessivamente sovra o sottoesposte, storte, inquadrature sbagliate ecc.ecc. sui file rimasti comincio ad aggiustare, se necessario, bilanciamento del bianco, esposizione, luci/ombre in maniera abbastanza rapida (se avete seguito il primo consiglio non è una cosa che porterà via molto tempo), dopo questa prima passata riguardo con calma ogni scatto ed etichetto con un “1″ i file che mi sembrano buoni (ogni software ha un sistema di etichette), dopo aver passato in rassegna i file, escludo dalla preview quelli non etichettati, e su quelli che restano faccio una ulteriore selezione scartando inquadrature troppo simili o le inquadrature non adatte, senza comunque cancellare i files, i sopravvissuti avranno l’onore di essere salvati in TIF e passare alla tappa successiva. Salvo i file in TIF a 8 bit con compressione LWZ (ho sempre problemi di spazio e un computer non nuovissimo) lasciando il nome originale del file, io lascio sempre la numerazione progressiva della macchina. I fotografi con le palle vi diranno che i TIF vanno salvati a 16 bit …. voi fate come vi pare.  :D

Apro i file TIF una alla volta e li lavoro con Photoshop, il primo passaggio è ricontrollare se il file merita essere lavorato (è consigliabile lasciar passare almeno un giorno prima di elaborare i files .. c’è sempre la speranza di diventare un po’ piú obiettivi con le proprie foto :D ), se decido che sì, è un capolavoro che venderà 2000 copie, passo all’operazione pulizia, con il cerotto di Photoshop tolgo i punti di sporco del sensore, sporco sull’obiettivo, moscerini presi dalla mia velocitá di spostamento ahem … ecc.ecc. Secondo passaggio: una passata con un antinoise, io uso NoiseNinja versione plug-in per Photoshop con i filtri per la mia Nikonina.

Bene, fatti i passaggi essenziali si passa all’elaborazione vera e propria e qui ognuno avrá i suoi metodi dettati anche dal tipo di foto: curve, livelli, bilanciamento colore ecc.ecc. In linea di massima non elaboro mai troppo i files, su Shutterstock vi accettano files anche molto saturi e contrastati, su iStock  invece preferiscono file elaborati pochissimo, cercate una via di mezzo o in casi estremi fate due versioni distinte.

Quando la foto è pronta la salvo in TIF sempre con compressione LWZ aggiungendo 01 al nome file, e 02 se decidessi fare un’altra versione della stessa foto e così via.

Tutte le foto elaborate e salvate con l’aggiunta del numero versione le metto in una cartella “STAMPA” dentro la stessa cartella dove ci sono i RAW originali e la cartella dei TIF originali.

La parte piú noiosa, almeno per me, è quella di taggare le foto, mettere titolo, descrizione e keywords. Tutto in inglese in modo da poter caricare le foto su tutti i siti senza problemi. Io uso Adobe Bridge che si installa insieme a Photoshop, lo uso anche per una ultima e definitiva selezione dei files (sempre perché più è lontano il momento dello scatto piú ci sentiamo distaccati emotivamente dalle nostre foto e possiamo forse essere un po’ piú obiettivi).

Se necessario ricerco le keywords su questo sito: FindKeywords o PhotoKeywords e sempre se necessario controllo le traduzioni con WordReference, perché se è vero che possiamo evitare di scrivere cazzate in lingua straniera possiamo anche evitare di ripetere le cazzate altrui (e ce ne sono …). Evitate di mettere piú di 50 keywords, alcuni siti ne accettano di piú ma poi sugli altri vi toccherebbe correggere, 50 keywords se ben scelte sono piú che sufficienti, se sono meno e piú centrate avrete meno problemi con il submit su iStock. Una volta taggate le foto, le seleziono tutte e con l’utile comando di Bridge: Strumenti > Photoshop > Elaboratore immagini, le salvo tutte in JPG compressione 12. Fatto questo sposto i JPG nel reparto Microstock :mrgreen:

Nella cartella Foto Microstock creo una cartella ANNO-MESE Luogo o oggetto per ogni sessione o soggetto, e suddivido i JPG taggati in cartelle da 4/5 files ciascuno, lavoro con 9 stock e la banda è quella che è. Tengo traccia dei vari uploads con un foglio di excel.

Ogni sito ha il suo sistema di upload, nella maggior parte dei casi … anzi tutti meno iStock mettono a disposizione un server FTP. Per chi lavora con molti stock ci sono strumenti utili come ProStockManager, un programma che vi permette di taggare le foto e inviarle su diversi siti, la versione Free è completa con l’unico limite di 5 uploads al giorno, anche per questo i miei pacchetti sono di quelle dimensioni. Altra risorsa interessante, e partita da poco, è iSyndica, potete caricare sul loro server le vostre foto e loro le inviano ai vari siti, al momento non sono tutti disponibili ma credo che lo saranno presto e prevedo anche che nasceranno servizi simili in un prossimo futuro. Unico difetto … costa un po’ troppo per le mie tasche e la versione free per chi lavora come me con 9 stock è troppo limitata, ma se prima della fine dell’anno mi avanza qualche euro (ahahahahah questa è buona…) ci faró un pensierino, per chi ha poco tempo e poca banda è un’ottima soluzione.

Workflow

Piccoli suggerimenti e teorie personali

Su Shutterstock non amano molto le foto di paesaggio ad esclusione di ambienti tropicali o con colori sgargianti, in poche parole non vogliono foto da mostra ma da poster stile agenzia di viaggi. Vanno bene gli still life soprattutto concettuali o legati al fitness, ecologia, tecnologia e finanza. Foto di fiori e animali domestici saranno bocciati se non sono foto particolari o che spiccano per originalità commerciale. Accettano anche serie dello stesso soggetto senza tanti problemi se le foto sono buone. É il sito piú “commerciale” di tutti i Microstock, il lato artistico delle foto non è tra le prioritá dei selezionatori.

Su Fotolia amano le foto con persone soprattutto in ambienti di lavoro, in casa, occupati in qualche attività, anche il loro sistema di categorie si basa su concetti legati allo stile di vita, oppure still life concettuali. C’è da dire che qui la selezione viene fatta piú in base al soggetto che alla qualità tecnica o artistica delle foto e in ogni caso avendo il sistema di revisione piú criptico di tutto l’emisfero Microstock, non saprete mai esattamente perchè una vostra foto è stata bocciata.  Non amano le serie quindi evitate di mandare molti scatti dello stesso soggetto rischiate che ne prendano due a caso e boccino il resto. Nelle categorie tipo paesaggi, fiori, piante e animali le foto passano solo se sono ottime , o se capitate sotto un revisore in una giornata in grazie divina o se sono di certi autori … quest’ultima è una nota personale :mrgreen:

Su iStock avviene esattamente il contrario che su Fotolia, qui il soggetto è secondario rispetto l’aspetto tecnico e artistico della foto, le revisioni sono severe, a volte un po’ insulse, ma mai prive di spiegazioni. Per la mia esperienza se una foto è buona passa la revisione anche se è un fiore, un paesaggio o un gatto … peró dev’essere buona davvero :D. La parte piú indigesta è l’upload, il sistema è lungo, macchinoso e noioso e il limite di 15 uploads in fondo credo lo abbiano messo per la salute degli autori!

Su Dreamstime le revisioni dipendono moltissimo da chi le fa, potete mandare 2 pacchetti di foto della stessa serie e puó capitare che un pacchetto viene rifiutato per intero con commenti del tipo “well covered” o “lack of composition” e l’altro pacchetto tutto accettato, difficile fare previsioni, ma è forse il sito piú votato all’autore tra tutti i microstock che tendono chi piú chi meno a badare solo ai clienti e fare in modo che gli autori rompano il meno possibile dando strumenti di controllo e contatto minimi (Fotolia è un buon esempio). Su Dreamstime avete la vostra paginetta con i vostri amici, le vostre collezioni, le statistiche, i commenti alle foto, sí insomma ha l’aspetto di una community fotografica e c’è chi lo ama per questo.

Profili Adobe Camera Raw per Nikon

ViewNX 1.3.0 Download