Archivi tag: Monografie

Maurizio Di Maria

È difficile che mi incanti davanti a foto di paesaggio, tra i vari generi fotografici è forse quello che mi attrae di meno, è un limite mio … non so fare foto di paesaggi :D , ma le fotografie di Maurizio Di Maria mi hanno colpito, sono un concentrato di tecnica e poesia dove nessuna delle due sovrasta l’altra, ed è il solo caso in cui nascono foto eccellenti.

Molti vi diranno che è più importante l’impatto emotivo della tecnica a cui si può perdonare un errore, ma è altrettanto vero che senza una tecnica perfetta una foto per quanto comunicativa perde forza. É come scrivere un bel racconto con errori ortografici, sarà anche un bel racconto ma non così godibile …

Le foto di Maurizio sono un bel racconto e scritto con linguaggio ricco, poetico e corretto, ecco perché si fanno apprezzare.

In ogni foto c’è da imparare perché niente è lasciato al caso eppure non sono fredde composizioni come ci si aspetterebbe da chi scatta misurando ogni pixel che entra nel mirino, sono certa che Maurizio non misura un bel niente perché ha un istinto innato per l’estetica, è il suo occhio che compone sempre tutto in perfetto equilibrio e c’è spazio per la poesia che nessuna tecnica al mondo ti può insegnare. SEGUE > > >

Paolo Cardone

Ho trovato Paolo Cardone alla mia prima iscrizione a un sito di fotografia, era il defunto Mega-Pixel, ed è stata una foto di Paolo Cardone ad aprirmi gli occhi, davanti a quella foto credo di averci passato ore, mi ha fatto riflettere e scoprire che la Fotografia non era solo una bella barchetta con dei colori interessanti.
La foto era questa:

Montecassino

SEGUE > > >

Monica Iorio

Le fotografie di Monica Iorio sono come i cristalli di un lampadario, fino a che restano in ombra sono solo pezzi di vetro ma appena ricevono aria e luce si convertono in tintinnii e colori.

Monica Iorio

SEGUE . . .

Roberto Cicchiné

Ho incontrato Roberto su Micromosso, ma più che aver trovato lui sono le sue foto ad aver trovato me.

Sono foto che creano nella testa di chi guarda un effetto deja-vu. Le persone non sono quasi mai riconoscibili, i volti non sono riconducibili a persone con nome e cognome, sono volti che in qualche modo sono nella memoria di tutti. Sono flashback che in qualche modo abbiamo visto o vissuto di riflesso e, almeno su di me hanno l’effetto valanga nei ricordi.

Un giorno qualunque © Roberto Cicchiné

SEGUE . . .

Mauroq

Non posso dire che Mauroq sia tra le mie vecchie conoscenze, non so neanche il perché di quella “Q”, ci siamo incrociati su vari siti credo ma senza mai approfondire . . . peccato.

Sì peccato perché ho scoperto solo per caso di essere innamorata di alcune sue foto. Mi capita spesso su internet, nell’overdose di immagini, di sfogliare velocemente alcuni siti di fotografia, di aprire qualche miniatura promettente, dove spesso l’aspettativa supera la foto, ma quelle rare volte che mi trovo davanti immagini così, mi incanto e neanche presto attenzione all’autore.

Gallery su Oltrelafoto

SEGUE . . .

Barbelfo

Barbelfo apparve sulla scena di un sito di fotografia presentandosi come un principiante con tanta voglia di imparare, ma è bastato poco perché qualche consiglio dei più esperti tirassero fuori un talento sorprendente.

Forse era davvero un principiante della tecnica fotografica ma nella sua testa c’erano già tanti piccoli gioielli di fotografia, quello che ai miei occhi lo ha reso grande è stata la sua umiltà nel voler imparare e nel portare avanti le sue sperimentazioni, non si è mai fossilizzato sul tipo di fotografia che sul sito di turno gli ha portato riconoscimenti è andato avanti provando un po’ di tutto, stili e tecniche senza paura di sbagliare anzi facendo degli sbagli un tesoro.

La sua fotografia spazia dall’astratto pittorico al ritratto in BN

SEGUE . . .

Riccardo Corsini

Riccaro Corsini è stato uno dei miei primi incontri su un sito di fotografia, appartiene a quella razza in via di estinzione di fotoamatori con grande bagaglio tecnico e allo stesso tempo grandissima sensibilità nel “vedere” e fotografare il mondo circostante.

Sui siti si trovano sempre un sacco di persone che si mettono sui piedistalli e impartiscono lezioni di “sacrosanta verità fotografica”, Riccardo pur avendone tutte le credenziali non lo ha mai fatto anzi al contrario si è sempre reso disponibile per discutere sulle foto altrui e le proprie a prescindere dalla esperienza dell’interlocutore.
Ho sempre ritenuto la fotografia di Riccardo una “poesia delle piccole cose”, ha la capacità di vedere il lato poetico del mondo comune, delle cose quotidiane senza mai scadere nel romanticismo ruffiano (e che fa cassetta sui siti).


Alba a Turrite di Cava

SEGUE . . .