Archivi tag: gennaro guarino

Blue Ribbon

Chi segue da un po’ questo blog saprá che prima di darmi ai Microstock ero una frequentatrice di siti fotografici e tra le varie avventure ho sempre avuto un compagno di merende: Rino.

Siamo arrivati insieme fino ai contest di DPChallenge, poi io ho mollato e poco dopo mi sono data agli stock, mentre Rino ha continuato a produrre foto da gara :D

Finalmente, dopo tante fatiche, al fiocco giallo e al fiocco rosso si è aggiunto l’ambitissimo BLUE RIBBON!! E vi assicuro che non è affatto facile arrivarci (sempre che da buon italiano non abbia comperato i voti ahahahahah)

Splendida foto partenopea, nastro meritato!

Oh sembra che finalmente abbia imparato a fotografare eh!!! :mrgreen:

Comunicazione di servizio

Scusate ma questa è una notizia che non posso non pubblicare, dopo anni di fatiche che in parte ho condiviso … Rino ha avuto il suo Yellow Ribbon su DPChallenge!!!

3º posto per questa bella foto!! Un bel regalo di Natale!!

Wild Daisy © Rino63 (DPChallenge)

Se non avete mai vissuto le frustrazioni dei contest di DPChallenge non potete capire :D sono contenta come se avessi vinto io!!

Complimenti Gennari’

O’zappatore … torna a casa

Torna, torna! ‘Sta casa ascpett’ ‘a te!

Grazie ad Antonio Perrone (Torkio) e alla sua reinterpretazione … lo zappatore torna a casa :D

o'zappatore

o'zappatore

PS: Rino se passi di qui aggiungi qualcosa in napoletano corretto che io sono padana, o’zappatore a casa mia è solo un cuntadein … sí insomma anche le parole hanno la loro poesia ce lo vedete Merola stravolto dalle lacrime  cantare “al cuntadein“???

‘o zappatore, nun s”a scorda ‘a mamma!

e si nun s scord a mamm, a mamm addò stà?

Grazie Rino :)

Brandelli di dizionario (che qui facciamo cultura mica quadretti in brodo!)

Napolatano: ‘o zappatore

Modenese: al zapador o sapador secondo la zona della provincia :P

Grazie papá :D

L’altra storia

Testo di Gennaro Guarino (Rino63)

Eh si questa è l’altra storia [NDR - Rif. Tutto cominció a Parigi] … Comincia una mattina quando, aprendo come al solito DPC, trovo l’annuncio del primo DPL (DpChallenge League!).

Per la prima volta il sito dove i challenges sono da sempre individuali lancia una gara tra squadre di fotografi. Le regole sono e resteranno un po’ oscure, la finale, l’ultima gara, non sarà mai giocata ma …. Evviva ci si diverte! E allora via, tutti sul mercato, Mila latita, da un po’ di tempo ha perso la voglia, non ha tempo e io non so come tirarla dentro (senza di lei non mi diverto!).

Mi invento capitano (anche perché rischio di rimanere senza squadra …) e mi lancio sul mercato stando ben attento a lasciare libero un posticino in squadra (tanto lo so che in un modo o nell’altro riuscirò a convincerla).

SEGUE > > >

Tutto cominció a Parigi

Il punto di vista del mio compagno di merende fotografiche:

Testo e fotografie di Gennaro Guarino (Rino63)

Tutto cominciò a Parigi! Qualcuno si chiederà che cosa centra Parigi con Mega-pixel / Usefilm / DPC con le mie merende fotografiche con la rossa di Modena, no non la Ferrari, l’altra, si insomma Mila o per meglio dire la leggendaria Milacroft!!!!!!!!!

Si, insomma, un bel giorno mi comprai una compattina da 2 dico 2 megapixel (più o meno come un telefonino di oggi) e per puro caso venne fuori una bella foto o per meglio dire una foto.

Me la guardai per 3 giorni e nel frattempo decisi che fotografare mi piaceva quindi, armato di tutte le buone intenzioni, Google mi condusse su Mega-Pixel.

E qui postai la mia prima foto, ci furono bei commenti ma soprattutto cominciai ad imparare qualcosa!

SEGUE > > >

Siti Fotografici #9 – DPChallenge

Su Mega-Pixel una delle zone più interessanti del sito era la chat, almeno i primi tempi. Era facile incontrarci personaggi interessanti come Eugenio Sinatra, Dodo Veneziano o Diego G. Bandion.

fragile - milacroftCon la decadenza del sito anche la chat cominciò a prendere una piega da community di cuori solitari e i gruppetti di utenti storici cominciarono a ritrovarsi su Messenger. Ma anche lí un po’ alla volta ognuno prese una strada diversa e cominciai a perdere (o lasciar perdere secondo i casi) i contatti, alla fine come in Highlander, ne restò solo uno ….

SEGUE > > >