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La Fabrica de Sal

Gli edifici industriali abbandonati sono sempre una miniera per gli appassionati di fotografia, offrono mille spunti diversi. Questa la chiamano “La fabbrica del sale” si trova al bordo di una laguna salata che è in secca la maggior parte dell’anno, soprattutto da qualche anno a questa parte in cui la Spagna ha sofferto gravi problemi di siccità.

Se fossi una fotografa seria avrei pensato a un reportage con un filo conduttore e poi elaborato una serie di foto a “tema”, ma siccome sono una fotografa della domenica, e infatti le foto le ho fatte domenica scorsa, ho fatto la turista girando intorno e dentro la fabbrica facendo foto da tutti i lati e attraverso tutti i buchi … che volete ognuno si diverte come puó!

Quando ho postato questa foto su Micromosso il “buon” Giacomo Saviozzi ha fatto un’analisi alla foto, e non sa quanto mi abbia fatto piacere, mettendo in evidenza tutti i limiti della foto e della fotografa (di cui purtroppo sono ben conscia :P )

La Fabbrica 01 © MilaCroft
La Fabbrica 01 © MilaCroft

[...] Questa fabbrica “dirupata” di cui ci offri uno scorcio più descrittivo che “artistico” mi piace. Mi piacciono quelle campate, credo si dica così, che sostengono le mura. Hai cercato di giocare timidamente con le geometrie e con la costruzione dell’immagine facendo partire la struttura dall’angolo destro del fotogramma. Tecnicamente è una scelta che paga. Da senso di profondità. Nell’ambito della foto reportagistica, cioè che tende a raccontare la struttura della fabbrica trova una naturle collocazione. In uno studio di forme e geometrie invece la trovo più debole. L’inquadratura ampia tende a portare lo sguardo alla ricerca di particolari, a leggere la foto in chiave descrittiva. Affascinato da queste fabbriche non sono riuscito mai a cogliere una storia architettonica. Ho sempre cercato forme o dettagli che ricoprissero il ruolo mediatico di trasfert tra la “morte” della struttura e la “vita” operosa di chi l’ha abitata. Per cui ho sempre cercato particolari “vivi”.
La luce sulla struttura mi piace, crea un buon BeN, con molte sfumature, morbido, forse anche troppo. Quello che invece non mi piace è il cielo, privo di nuvole e con quella “fumatura” dal “blu scuro” al bianco mi ricorda l’uso di un filtro graduato. Artificio che usavamo in “tempi analogici” per dare vitalità a un cielo atrimenti piatto. Nel digitale questo effetto tendenzialmente non mi piace, rende il tutto un po’ troppo artificioso, non nel senso comune del termine, ma in un senso ideologico, nel senso che rende la scena “immobile” “vuota” di contenuto emozionale. Ovviamente con la presenza di un cielo carico, di quelli post-temporale, la scena avrebbe assunto un che di drammatico. Anche la presenza umana ovviamente avrebbe collocato lo scatto in una dimensione più concettuale. Foto quindi in bilico tra lo scatto “formale” di architettura e quello didascalico del reportage. Peccato perchè la fabbrica, così come si vede, da l’impressione di essere interessante e di avere alle spalle una bella storia industriale. [...]

La foto su Micromosso

Il bianconero mi intimidisce sempre, da un lato vedo che il 90% delle foto che vengono presentate utilizzano il BN per darsi un tono, un’aria da foto “impegnata” e dall’altra mi rendo conto che il bianconero è qualcosa che devi sentire dentro nel momento in cui scatti, lo devi vedere non provare con Photoshop. Non che i miei BN siano giustificati da un alto livello artistico, tutt’altro, peró quando li faccio è perchè li ho visti … con i miei occhi ovviamente che purtroppo non sono quelli di Giacomo Sardi giusto per fare un nome :D

Questa foto invece l’ho presentata a colori perchè è cosí che l’ho vista ed è la rappresentazione della luce in quel momento, mi piace tantissimo il grandangolo anche se sulla Nikon D40 il 18 mm non è un grandangolo spinto, era ció di cui sentivo la mancanza con la Fuji S5000.

La Fabbrica 02 © MilaCroft

La Fabbrica 02 © MilaCroft

Su Micromosso Francesco (m.f.photo68) e Antonio (Torkio) hanno suggerito/ consigliato il BN, ecco la versione di Antonio Perrone:

La Fabbrica - BN di Antonio Perrone

La Fabbrica - BN di Antonio Perrone

Decisamente una versione molto piú “maschile” della mia!

Altre foto: Fabrica de Sal

Analisi di una foto – Giacomo Saviozzi

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Location: Laguna de Salinas (Alicante) -  Spagna

Siti Fotografici #11 – I Maestri

Ho constatato in questi anni sui vari siti che la democrazia di internet nel bene e nel male ha colpito anche la fotografia: tutti, tramite una semplice iscrizione, otteniamo il diritto a postare le nostre foto e dentro a quel tutti ci si trova dal pischello che ha fotografato la morosa con il cellulare al fotografo con 30 anni di esperienza.

Questo poi si ripercuote anche sui commenti, così sotto la scansione di una vecchia stampa in BN c’è chi scrive “ci vedo troppo rumore“. Un pischello sotto una foto di Paolo Cardone, quando ancora di digitale non ne voleva sentir parlare neanche per metafore, chiese “che plug-in hai usato?” E io, ai tempi di Mega-Pixel, sotto la foto di un “maestro” raffigurante una scultura in bronzo con un riflesso che creava una macchia bianca, scrissi “peccato per quella sovraesposizione“.

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Siti Fotografici #10 – I Commenti

Di solito il primo passo di chi comincia ad interessarsi alla fotografia è quello di iscriversi a un forum, e sempre di solito non lo si fa per mettersi umilmente alla gogna perché ci insegnino a migliorare la nostra fotografia, lo si fa per cercare quanti più commenti positivi sulla macchinetta che abbiamo comprato.

Sadismo Fotografico

Quando saremo certi di aver comprato il meglio che il mercato offre, perché ovviamente ci soffermeremo solo sulla parte del forum che tratta quella marca, saremo anche certi che le nostre fotografie non potranno che essere perfette.

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Siti Fotografici #7 – Utenti da Home Page II

2ª Parte

Altra mossa indispensabile per arrivare alla Home Page è capire bene qual’è la tendenza del sito, non lasciatevi impressionare dalle numerose categorie in cui potete postare, ogni sito ha una stile predominante, in linea generale i siti si possono suddividere secondo la geografia mondiale, se è internazionale/americano funzioneranno bene le foto di paesaggio molto colorate, molto ruffiane e molto “cool”, se vivete in Islanda o alle Bahamas siete avvantaggiati, se vivete a Quarto Oggiaro … non avrete molte possibilità di finire in Home Page.

Vanno bene anche i ritrattini di studio soprattutto di animali o bambini ma occhio alle tette fuori o anche solo sottolineate da un Wonderbra, sui siti americani ci tengono molto a che i loro bambini non debbano vedere “sconcerie”, i nudi come in qualsiasi altro sito, fanno migliaia di visite ma pochi commenti e soprattutto non finiranno mai in prima pagina o alla vista di tutti, saranno marchiate e invisibili a quelli che attivano i filtri “adult”.

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Siti Fotografici #6 – Utenti da Home Page I

1ª Parte

Apro una parentesi nella mia pseudo-bio-rece-nonsoche sui siti fotografici per fare un po’ di marketing, no non voglio vendervi niente solo suggerirvi alcune piccoli trucchi su come diventare un Utente da Home Page o da Top Ten secondo i siti su cui vi trovate a inviare foto.

Va da se che se siete dei veri artisti non ne avete bisogno, avrete i giusti riconoscimenti, almeno da quei 4 o 5 che capiscono qualcosa di fotografia, ma se come il 99% degli utenti appartenete alla categoria posto la mia fotina giornaliera che è un capolavoro e se non ricevo almeno 20 commenti m’incazzo” … ecco allora magari questa mini guida può essere utile. SEGUE . . .