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Periodo di saldi

Sì, ci sono ancora, è un po’ che non scrivo, ma a parte il poco tempo disponibile ho poco da scrivere, sono abbastanza delusa dal microstock.

Non è che avessi grandi pretese sia ben chiaro, lo vedo anche io che gli unici che stanno facendo numeri sono quelli che a livello professionale si stanno dedicando al people e business però … però … nel mio piccolo speravo in qualcosa di meglio.

Da novembre ho aumentato il mio portfolio e i risultati non sono stati esaltanti, su Fotolia non solo non ho migliorato la mia posizione, ma continuo di settimana in settimana a perdere posizioni in classifica generale! Ho aumentato il mio portfolio di circa 1000 immagini e vendo meno di prima.

Non è comunque un buon anno per il microstock, 123RF che taglia le commissioni di brutto e per quel che mi riguarda accusa pure un calo di vendite, iStock decide di mettere tutto in svendita al 50%,  ora arriva pure Fotolia che fa passare per genialata quella di mettere le foto invendute negli ultimi 6 mesi a metà prezzo … e grazie tante … che poi voglio dire, iStock ha messo in grande, in home page, che buona parte del proprio database è scontato del 50%, ma su Fotolia, a parte gli autori, chi sa che ci sono, e quali sono, le immagini scontate? Non ho mai capito il perchè Fotolia agisca sempre così, in sordina, poi cambia rotta (prima il taglio di prezzi poi il giorno dopo c’è stata una correzione), non ci sono mai informazioni chiare e ufficiali, un giorno arriva una newsletter e ti accorgi che buona parte del tuo portfolio è in vendita a metà prezzo …. e non voglio pensare ad alcuni portfolio di illustratori che lavorano soprattutto sulle immagini stagionali che ovviamente possono stare anche 6 mesi senza vendite, quando arriverà natale anche immagini stravende l’anno scorso saranno disponibili a metà prezzo, non mi pare una gran trovata, anche se a Fotolia credo freghi ben poco di chi e come andrà nella zona saldi.

Insomma se vuoi continuare a guadagnare quel che guadagnavi devi vendere il doppio, però vendere il doppio è impossibile perchè i database aumentano in modo esponenziale, la visibilità è quella che è, dati i volumi avere un angolo di vetrina è come vincere alla lotteria, senza contare che certe in certe “vetrine” ci finiscono spesso gli stessi autori e non sempre con immagini di alta qualità.

E manco posso lamentarmi, io non sono una professionista le mie fotine non sono tanto commerciali, in estate non ho tempo da dedicare allo stock però almeno mi sono ripagata l’attrezzatura comprata in novembre …. nei miei piani c’era anche altro ma visto l’andazzo mi devo baciare i gomiti!

Yuri Arcurs ha abbandonato il microstock, o almeno lo ha fatto in via ufficiale, ci sarà un perchè. Il microstock è arrivato al limite? È iniziata la curva discendente? È ora di cominciare a pensare a nuovi modi di vendere? Non ne ho idea, quello di cui sono sicura è che è finito il tempo in cui si poteva guadagnare con la foto amatoriale, oggi come oggi il livello di fotografia e fotoritocco richiesti per arrivare a vendere in modo decente è altissimo e dedicare tempo a tante agenzie non ha più tanto senso ….

Ecco qua una foto Natalizia che per botta di culo qualche sfigato ha comprato negli ultimi 6 mesi, è rimasto a prezzo pieno:

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e questa che non vende da 6 mesi:

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Ed ecco la brillante compagna marketing di iStock

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Microstock e pirateria

Ricevo e pubblico:

Con rammarico abbiamo notato che la crescente popolarità delle agenzie microstock crea un grande numero di abusi relativi all’utilizzo dei contenuti.

Una delle principali violazioni, che ignora il principio di tutela di base del diritto d’autore, difeso dalle regole della licenza royalty free, è la distribuzione illegale da parte di terzi dei file disponibili per la vendita sui siti delle agenzie di microstock.

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Sono moltissimi i siti che condividono a titolo oneroso o gratuito le immagini vendute dalle agenzie con lo scopo di acquisire maggior popolarità e visibilità con un conseguente aumento del traffico. Parallelamente ottengono maggior reddito da taluni servizi di file-sharing per via dell’aumentato volume di download.

Nonostante queste pratiche siano illegali, gli amministratori di detti siti rivendicano di agire in totale legalità additando le eventuali responsabilità completamente a carico della loro fittizia comunità di utenti che caricano le immagini.

Costoro rimuovono i singoli file solo se gli autori ne dimostrano la proprietà inviando al contempo una notifica di violazione di copyright.

Tuttavia, nel corso del tempo sono apparsi moltissimi nuovi servizi pirata che sono impegnati nella rivendita illegale di contenuti  provenienti da microstocks.

Il principio di funzionamento di tale artificio è semplice: si utilizza un abbonamento  per l’acquisto dalle agenzie di file di grandi dimensioni a basso costo o formati vettoriali, e poi i files vengono venduti a terzi ad un prezzo di vendita al dettaglio o sono semplicemente condivisi gratuitamente.

Purtroppo, in questo caso, l’autore (specialmente quello che non ha rapporto di esclusività con una sola agenzia di microstock) non può dimostrare che i suoi diritti siano stati violati, perché non può sapere con esattezza da quale agenzia sono stati acquistati gli abbonamenti.

Allo stesso tempo, c’è anche  un conflitto di interessi: con la vendita di file a prezzi al dettaglio, il sito pirata guadagna su una vendita diverse volte di più di quanto non incassino lo stesso autore e l’agenzia

Preoccupati per questa situazione gli autori si sono riuniti in un gruppo Facebook ed  hanno creato anche una pagina pubblica su Facebook:

TRIBUNE OF MICROSTOCK AUTHORS

Lo scopo della pagina è portare il fenomeno all’attenzione dei microstocks.

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Anche se la principale minaccia compare solo nel caso delle agenzie che usano la formula dell’abbonamento, la pagina vuol sensibilizzare tutte le agenzie, perché le loro modalità operative sono più o meno identiche.

Uno dei possibili suggerimenti per limitare la pirateria delle immagini è di escludere dalla vendita in abbonamento i formati vettoriali e l’immagine in alta risoluzione mantenendo in abbonamento solo i formati XS, S e M. Così gli intermediari illegali non potranno avere un guadagno economico dalla rivendita.

Tutti possono vedere sulla pagina l’elenco dei siti “incriminati”.

Sono graditi tutti i  commenti sulla pagina Facebook.

Per le agenzie possiamo fornire documenti separati per una migliore lettura.

Di cucina in cucina

Tutti sconsigliano il food per le foto microstock, non vende tantissimo e la concorrenza con i professionisti è spietata … e ovviamente io mi ci sono buttata dentro. D’altra parte un non professionista deve approfittare usando ciò che lo circonda, colpa mia se ho la disgrazia di avere sul groppone un ristorante? Meglio trarne qualche vantaggio no?

Quindi ho iniziato tempo fa con qualche foto della cucina che ha avuto un discreto successo, allora la cucina era nuova quindi fotografabile, adesso, a distanza di 3 anni, per quanto pulita i segni di usura purtroppo non la rendono così COOL

Poi siamo passati al Signore dei Fornelli:

Poi alla cucina italiana:

E al momento sono sulla cucina cinese!

Mi sto già documentando su nachos, burritos, jalapeños ……

Pin It! Ma pinnati te!

Mesi fa avevo scritto un post in merito al promuovere le proprie immagini sui Social Network e l’ultimo in ordine di tempo a pubblicizzare la cosa è stata Fotolia con Pinterest, dopo aver aggiunto i bottoni di Twitter e Facebook nelle pagine delle immagini come ormai tutti i siti … bello bellissimo … anzi no … una cagata!

Il francesismo era per qualificare una promozione che a tutti gli effetti non lo è, anzi, secondo la mia modestissima opinione, per l’autore è soprattutto dannosa … al il sito invece serve ad aumentare i contatti.

Prendiamo per esempio proprio Fotolia, ma il meccanismo vale anche per Shutterstock, per vendere, un’immagine deve avere una buona “relevance” o pertinenza, quando un’immagine viene selezionata ha ZERO viste e ZERO vendite ovviamente, e nel vostro portfolio, su Fotolia, avrà una determinata posizione secondo la pertinenza che viene data dai selezionatori (e sorvoliamo su questo discorso..), nel motore di ricerca la vostra immagine avrà una pertinenza relativa rispetto altre immagini dello stesso tipo e le possibilità di guadagnare o perdere posizioni possono essere 3:

- La foto non viene né vista né comprata: resterà nella stessa posizione per un po’, poi scenderà lentamente fino a perdersi nel cyberspazio

- La foto viene vista e comprata: se il rapporto viste/vendite è prossimo a 1, ad esempio 2 viste e 1 vendita, la foto schizzerà in alto con una pertinenza molto alta (significa che la foto è stata vista e comprata quindi è buona) e qui sorvoliamo su cosa voglia dire avere una nuova entrata in home page su Fotolia…

- La foto viene vista ma non comprata: se ad esempio fa 10 viste e 0 vendite, la foto cadrà nello scantinato del database rendendola praticamente invisibile (per il signor algoritmo significa che è stata vista molte volte ma non è stata comprata quindi non è buona)

E su quest’ultima situazione casca in PIN! Se promuovete le nuove immagini sui social network accumuleranno nel breve periodo molte viste, ma quasi mai sono seguite da vendite quindi … le immagini perderanno pertinenza. Se volete fare una prova prendete come campione due immagini della stessa serie, selezionate insieme lo stesso giorno, ora una lasciatela stare e l’altra promuovetela su Facebook, Twitter e Pinterest … vedrete i risultati in 2 o 3 giorni.

Twitter è quello che porta più viste, Pinterest è forse quello che ha le maggiori potenzialità di portare anche vendite, Facebook lo trovo sostanzialmente inutile.

facebook

pinterest

twitter

Questo discorso vale per i siti come Fotolia e Shutterstock dove conta molto, anzi è fondamentale, il rapporto viste/vendite nel breve periodo, su altri siti come ad esempio Photaki dove conta il numero di viste può essere utile, su altri siti i meccanismi non mi sono così chiari ….

Il mio consiglio per promuovere le vostre foto presenti su Fotolia e Shutterstock è quello di pubblicizzare l’intero portfolio e singoli set/collezioni, mai le singole foto.

Anno nuovo, vecchie storie

Gennaio si sta concludendo con lo stesso incasso di gennaio 2012 e tenendo in conto che da allora il mio portfolio è aumentato di circa 800 immagini direi che non c’è da esultare.

Fotolia e Shutterstock sono andate peggio dell’anno scorso, le perdite sono state compensate dalle agenzie minori, si parla sempre di cifre piccole quindi anche le agenzie minori hanno il loro peso.

Sono delusa, non c’è che dire l’anno scorso avevo tentato con il 3D ma i risultati erano scarsi e richiedeva molto tempo soprattutto per il rendering e avrebbe richiesto anche molto tempo per lo studio e visti i guadagni ho mollato, con la fotografia è andata un po’ meglio ma siamo sempre nell’ordine di risultati che per me sono un fallimento. Mettiamoci anche le politiche aziendali che ovviamente promuovono e facilitano le cose ai pezzi grossi, le commissioni sempre più risicate, i poco trasparenti partner program che hanno i siti con altri siti che nessuno sa bene chi siano, cosa vendono e a quanto vendono, la crisi che ha colpito soprattutto in europa le aziende medio piccole che erano quelle che compravano i pacchetti di crediti e non gli abbonamenti … ce n’è per tutti.

Il microstock è cambiato parecchio, se 4 anni fa me la sentivo di incoraggiare chi voleva iniziare ora vedo che la forbice tra professionisti e dilettanti è diventata talmente ampia che ai secondi resta solo che spartirsi le briciole, non esiste più una scala di guadagni intermedi, resta solo chi guadagna tantissimo e gli altri si sono appiattiti tutti sulle stesse medie che per forza di cose tenderà ad abbassarsi ancora fino probabilmente a sparire. Se dovessi iniziare ora credo che me li sognerei i pochi soldi che sto guadagnando.

Naturale evoluzione di un mercato, c’è poco da fare … io nel frattempo ho ancora un po’ di tempo da dedicare alla fotografia, prima che inizi la stagione con il ristorante, non mi faccio più molte illusioni con il microstock cercherò di racimolare quel che posso.

Particolari trascurabili

L’altro giorno mi sono lasciata prendere dall’ottimismo parlando di 123RF, ho dimenticato un PICCOLO e TRASCURABILE dettaglio … sono cambiate le commissioni.

Nel 2012 erano cambiate per gli autori nuovi e per i vecchi che non avevano fatto un minimo di vendite e io avevo mantenuto la mia percentuale che era fissa per tutti al 50%, ma quest’anno le cose sono cambiate, dal 1º di gennaio vengono riviste le commissioni per livelli secondo i crediti guadagnati negli ultimi 12 mesi (che non so se significa che saranno ricalcolati tutti i mesi o si dovrà aspettare la fine dell’anno per rivedere i livelli) … fatto sta che sono passata dal 50 al 40% di commissioni …. una bella botta.

Ecco la nuova struttura

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È impossibile che io possa tornare al 50% di commissioni, 5000 crediti sono davvero tanti, più del doppio di quelli che ho fatto nel 2012, ma con un po’ di insano ottimismo posso sperare di arrivare almeno al 45% con il livello 4 :mrgreen:

2012 il ritorno

Avevo iniziato l’anno rimettendomi in gioco con il microstock, qualche foto delle vacanze, qualche illustrazione che è passata quasi subito nel dimenticatoio e poi il 3D. I risultati sono stati deludenti, forse ero stata troppo ottimista e non avevo valutato bene i cambiamenti che dal 2009 sono avvenuti sui microstock, uno su tutti: Shutterstock è passato da 5 milioni di immagini online a oltre 20 milioni …

Poi per ragioni di lavoro ho dovuto abbandonare durante i mesi estivi fino all’autunno dove tra indecisioni e depressioni … ho deciso di riprendere con la fotografia che se proprio non ci si guadagna tanto con il microstock che almeno mi diverta!

Gli ultimi due mesi dell’anno sembrano aver preso un andamento un filino positivo, sarà da vedere se è solo contingente al periodo o se finalmente comincio a vedere una buona tendenza nelle vendite.

La delusione grossa per me è stata Fotolia, immagino che il cambio dell’algoritmo abbia favorito i nuovi autori e che quello che ho mandato durante l’anno non interessasse, ma basta vedere il grafico dei guadagni degli ultimi 4 anni per rendersi conto che non mi è servito a molto aumentare il mio portfolio di circa 500 immagini. Giusto per dare un’idea nel 2012 ho guadagnato la metà rispetto il 2010.

Fotolia

Sulla stessa linea deludente anche Dreamstime, ma qui non è che mi sia stupita più di tanto è il sito che perde i colpi più che il mio portfolio, tra l’altro carico poco, il giusto per mantenere una buona percentuale di accettazione che dovrebbe aiutare a restare in buona posizione nel motore di ricerca … il condizionale è comunque d’obbligo.

Dreamstime

In leggera, ma ottimistica, controtendenza Shutterstock, ora speriamo che la curva si mantenga e che il 2013 mi riporti almeno ai guadagni del 2009. Non ho avuto molta fortuna con i bug del sito che mi ha stroncato la serie di foto natalizie che era fino a quel momento il miglior risultato di vendita sui nuovi contenuti, ma spero ne verranno altre.

Shutterstock

Ed ecco il mio sitino preferito, 123RF nel suo piccolo è sempre stato in crescita, le immagini nuove a dir la verità non è che facciano faville ma sono aumentate le vendite sui vecchi files, speriamo che mantenga la curva in crescita!

123

E adesso rimbocchiamoci le maniche per il 2013!

Quando il gioco si fa duro …

Siamo ormai a metà dicembre e a partire dal 20, e fino a metà gennaio, le vendite avranno un crollo verticale quindi è quasi ora di tirare le somme … e io faccio presto perché il 2012 è andato da schifo, molto al di sotto delle aspettative però sono contenta per aver ritrovato un po’ di tempo da dedicare alla fotografia, al ristorante abbiamo ridotto i giorni di apertura e con l’aiuto dello chef mi posso dedicare finalmente a qualcosa che mi piace.

Novembre non è andato male ma, Murphy docet, sono stata vittima di una di quelle sfighe da congiunzioni astrali che ti chiedi cazzo avrò fatto per meritarmelo poi ti rendi conto che è una cosa che ha colpito un po’ tutti e ti rallegri che Saturno non ce l’avesse solo con te! Insomma ho battezzato la nuova D7000 con una serie di foto natalizie che, ammetto, mi sono pure divertita a fare e le ultime della serie mi sono pure venute benino. Su Fotolia dopo la prima serie fatta can la D40 che ha venduto qualcosina le altre sono state pubblicate con pertinenza scarsissima quindi sono passate direttamente dal mio HD alle cantine del database di Fotolia, su Shutterstock invece cominciano un po’ tutte a vendere benino, soprattutto tenendo conto che si tratta di fotografie e non di vettoriali, e che succede? Va in tilt il sistema della visualizzazione per “popular” quindi le foto nuove che hanno venduto … praticamente è come se non avessero venduto e diventano introvabili sia come new (perché dopo una settimana non lo sono più) sia come popular (si è bloccato giusto il 10 di novembre) sia come relevant dato che comunque non avevano fatto decine e decine di vendite .. quindi persa praticamente tutta la collezione natalizia … amen

Comincio quindi a fare qualche foto di food puntando soprattutto su Fotolia, su Shutterstock non è un tema che venda molto … ecco novembre tra foto natalizie e vecchie best seller Fotolia era andato benino, poi dopo il giorno 20 sono tornata a vendere i soliti 2/3 abbonamenti, una tristezza, e le foto food sono passate anche quelle pressoché inosservate, mentre su Shutterstock qualcosa questa settimana si è venduto.

In ogni caso novembre nel complesso non è andato male anche grazie a 2 estese, 2 single downloads e parecchie OD su Shutterstock. Pure 123RF ha fatto un mese quasi da record.

Dicembre è iniziato con il freno a mano tirato, soprattutto su Fotolia, poche vendite e tutti abbonamenti, ma sono soddisfatta di quello che ho fatto fino adesso con la D7000 anche s e trovo sempre 1000 difetti alle foto quando le pubblico, anzi a volte mi vergogno pure di averle pubblicate, è un buon esercizio per capire cosa correggere sulle prossime e fare errori nuovi :mrgreen:

Il food non è che venda tantissimo, la concorrenza è tanta e di alto livello (anche se non è così agguerrita come nel business people), oltretutto c’è da tenere in conto le politiche dei vari siti che possono favorire o meno certi autori, classifiche per pertinenza, giorni in cui vengono selezionati i lavori a uno rispetto un altro, ma si sa .. quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare e così è sceso in campo pure lo chef!

Oltre alla preparazione dei piatti ci ha messo pure la faccia!

e allora … facciamoci del male

e allora diciamolo, dopo due anni di stop riprendo con il microstock e i risultati sono pietosi … settembre e ottobre, che dovrebbero essere due mesi buoni sono stati un disastro …. e allora una persona normale direbbe: fanculo il microstock … e allora una persona come me cosa fa? Ovvio, riprende da dove aveva cominciato: dalla fotografia, se c’è da farsi del male bisogna farlo bene quindi …. ho acquistato due softbox e un cavalletto che il mio ormai era a pezzi dopo quasi 20 anni di servizio ma soprattutto sballottamenti a destra e sinistra. Ma poteva finire lì? Eh certo che no e allora …. compro anche una macchina nuova e pure un paio di obiettivi!

E allora se foto microstock deve essere bisogna dedicarsi ai temi che vendono no? E io da dove inizio? Ma ovvio dal tema più inflazionato del periodo FOTO NATALIZIE!

E allora non so se il mio nuovo approccio abbia dato risultati prima ancora di iniziare ma novembre non sta andando malissimo per adesso, e le foto natalizie sono online solo da qualche giorno. Due pacchetti di immagini realizzate con la mia fida Nikon D40 e il terzo fatto con la nuovissima e scintillante D7000! I risultati? Beh ci devo prendere la mano, tanti pulsanti, tante ghiere, tante cose che mi muovono il sistema nervoso (detesto dover pensare tanto ai dettagli tecnici quando devo scattare foto) ma confido che con il tempo troverò il feeling anche con questa macchina!

e allora …. facciamoci del male .. continuiamo con il microstock!

D40

D7000

Ho guadagnato qualche pixel, su Fotolia con i 6 mpx della D40 arrivavo solo al formato L, ora avrò disponibile anche l’XXL … sempre che si venda! :D

E ora?

Ed eccoci a Settembre …. e … e non è cambiato niente o quasi.

Shutterstock è migliorato un pochetto anche perchè dopo la rivoluzione, nel mio caso praticamente un azzeramento,  della visibilità “popular” le cose stanno tornando alla normalità e ho ripreso a vendere le immagini prodotte da gennaio a giugno.

La grossa, ma grossa, delusione è Fotolia, non vendo praticamente più niente, le mie immagini sono quasi introvabili anche con le parole chiave più pertinenti, poi vedi che escono immagini sempre degli stessi autori anche se non così pertinenti alle chiavi di ricerca, come del resto sono sempre gli stessi ad avere visibilità, ma questo è un problema relativo per me, non ho mai preteso, ne pretendo di avere immagini in vetrina, però è frustrante vedere che sei stato catalogato come autore di serie C o D e per quanto ti sforzi, qualsiasi cosa posti finisce sempre in cantina ….

Timeline di Fotolia da gennaio 2009 ad agosto 2012, a parte il mese di marzo per il resto è stato uno strazio da ottobre 2011 … e da novembre ho cominciato a caricare materiale con una certa costanza, fotografia, 3D, qualche illustrazione … niente da fare non c’è stato modo di risalire la china e va sempre peggio, continuo a perdere posizioni nella classifica generale:

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Perso Dreamstime un anno e mezzo fa come agenzia top, ora è la volta di Fotolia, per fortuna rimane Shutterstock che pur non facendo i numeri di 3 anni fa resta l’agenzia principale e dove conta ciò che mandi più del “chi sei”.

E ora? Pensavo in ottobre di rimettermi a fare qualcosa per il microstock visto che avrò un po’ di tempo libero …. ma non so proprio cosa mettermi a fare …