Microstock – Maggio 2012

Alla fine il mese ha chiuso anche meglio di quello che pensavo visto come era iniziato, il merito non va tanto ad un aumento delle vendite quanto piuttosto a 3 licenze estese, una su Shutterstock, una su Bigstock e una su Dreamstime. Tenendo conto che non sono vendite ordinarie non mi faccio troppe illusioni su un cambio dell’andamento delle vendite.

Fotolia continua a non dare grosse soddisfazioni, basta vedere la percentuale rispetto agli altri siti … Il numero di vendite questo mese non è stato malaccio, ma la differenza di guadagno rispetto l’anno scorso, a parità di vendite, è abissale, almeno un 50% in meno, con un aumento esponenziale delle vendite in abbonamento. Se guardo la mia media su 3 anni gli abbonamenti rappresentano un 49% (quando iniziai erano un 36%), ma se guardo gli ultimi 12 mesi credo di essere ben oltre il 60% e per quel che mi riguarda non è aumentato il numero di vendite. Purtroppo è una politica commerciale volta a sfruttare gli autori per una guerra tra agenzie che porta vantaggi solo a queste ultime, e gli unici che possono guadagnare qualcosa sono gli autori che fanno davvero grandi volumi di vendite. Shutterstock è stato il primo sito a vendere con la formula dell’abbonamento, anzi è nato per quello, ma in tanti anni non mi risulta che abbia mai cambiato le provvigioni agli autori, le licenze estese sono pagate decentemente e non per livello di autore.

Anche Shutterstock mi sta deludendo maggio è andato meglio, ma da gennaio è in calo, non ha molto senso visto che ho mandato materiale nuovo e in teoria questi dovevano essere i migliori mesi dell’anno, sperare sempre in qualche licenza estesa per salvare la media non è certo il miglior approccio.

123RF si mantiene nelle sue medie e in questi 3 anni è l’unico sito che ho visto, anche se lentamente, in crescita, Dreamstime ormai non lo considero neanche più tra le agenzie top, è in secondo piano, Bigstock direi che va benino, per le medie fatte fino ad ora, StockXpert si mantiene stabile, Depositphoto è una bella delusione, iStock è ormai inesistente, Panter, Veer e Crestock le considero defunte, Canstock ogni tanto piazza una buona vendita tramite Fotosearch ma per il resto vedo poco movimento.

Ho provato a toccare diversi temi, ma sono pochi quelli che hanno venduto qualcosa e sono di solito temi molto battuti e inflazionati in cui è difficile emergere.

A partire da questo mese avrò meno tempo da dedicare al microstock, orari più lunghi al ristorante e un solo giorno libero alla settimana, poi luglio e agosto saranno un tour de force senza soste. Visti i risultati ottenuti in questi 5 mesi non credo si noterà molto l’assenza di nuovi lavori, in autunno deciderò se vale la pena tentare ancora oppure no.

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4 risposte a “Microstock – Maggio 2012

  1. Ciao Marta, io sono sul microstock da gennaio di quest’anno. Vedo le tue statistiche e penso a come può girare in maniera veramente diversa ad ognuno di noi.

    Ad esempio, vedo hai ottimi risultati con Bigstock e modesti con Istock.

    Io in 5 mesi ho venduto su Bigstock solo 1 immagine per la miseria di 50 cent, mentre con Istock ho raggiunto i 60$ … con oltre 30 vendite + molte altre con i Partner Program.

    Shutter per i miei primi 4 mesi ha rappresentato oltre il 50% dei miei guadagni. A maggio, sorprendentemente, è stato superato da Fotolia e Istock … (FT 28% – IS 24% – SS 23%).

    • Ciao Stefano, i risultati cambiano moltissimo da autore a autore, secondo tipo di portfolio, quantità, qualità …. su Bigstock è stato messo online tutto il mio portfolio di Shutterstock, parliamo di circa 1700 immagini, cominciare da zero ora credo non mi darebbe gli stessi risultati.

  2. Buondì! :)
    Una domanda (magari e vuoi fare un post) : in quale modo i siti di microstock difendono i loro utenti? E intendo dire che se non stanno attenti allo scopiazzamento da parte di nessuno, prima o poi possono andare in causa gli utenti FINALI … i quali sicuramente avranno gran voglia di mettersi in contatto con il contributor invece che con il sito stesso e magari aspettarsi anche che le rogne siano risolte da loro…

    ad esempio tu copi una foto da Yuri Arcuurs e te la rivendi con un pixel cambiato. Io la compro. Da Sikastock.com
    Yuri se ne accorge e viene da me e mi vuole aprire in due.
    Io vado da stikastock.com e loro dicono “rivolgiti a brandella, non a noi” … a quel punto io mi incazzerei MOLTO con stikastock che non ha vigilato e se fossi Yuri mi incazzerei anche un po’ con il mio sito di microstock che non ha vigilato.

    Ne sai qualcosa? Se si: raccontacela! :)

    • I microstock si tutelano facendoti accettare la clausola in cui dichiari che tutto il materiale che mandi è tuo e ne detieni i diritti, i furbi, quando presi in castagna, vengono radiati. Da un punto di vista legale i microstock hanno le spalle coperte, il cliente compra in buona fede quindi diciamo che, purtroppo per gli autori, non esistono i presupposti per un’azione legale … in teoria yuri potrebbe richiedere un risarcimento al cliente (o almeno la rimozione dell’immagine) il quale potrebbe rifarsi sul microstock … ma chi metterebbe in piedi un rogito internazionale per un’immagine?

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