Non amo fare gli auguri, non mi piace la retorica, ma non sono neanche in grado di scrivere qualcosa di bello o toccante come si fa in questo periodo, quindi mi limito a mettere qui i miei pezzi preferiti del monologo da Big Kahuna:
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica.I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa’ una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!
Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.Non perdere tempo con l’invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa…Rilassati!
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
E a tutti quelli che sono passati tra questi Brandelli: non vi auguro che vengano esauditi i vostri desideri, che non è detto che alla fine portino la felicitá, vi auguro di riuscire a seguire almeno un paio dei consigli qui sopra, forse non vi daranno la felicitá ma vi faranno vivere meglio ![]()














