Siti Fotografici #9 – DPChallenge

Su Mega-Pixel una delle zone più interessanti del sito era la chat, almeno i primi tempi. Era facile incontrarci personaggi interessanti come Eugenio Sinatra, Dodo Veneziano o Diego G. Bandion.

fragile - milacroftCon la decadenza del sito anche la chat cominciò a prendere una piega da community di cuori solitari e i gruppetti di utenti storici cominciarono a ritrovarsi su Messenger. Ma anche lí un po’ alla volta ognuno prese una strada diversa e cominciai a perdere (o lasciar perdere secondo i casi) i contatti, alla fine come in Highlander, ne restò solo uno ….

Sarà che avevamo la stessa opinione sui siti di fotografia, la stessa voglia di imparare o forse perché era l’unico ad apprezzare il mio particolare ehm .. senso dell’umorismo (ed io il suo!! che sia chiaro!!), Gennaro Guarino alias Rino63 è stato il mio compagno di merende fotografiche per molto tempo.

P-Easy Rider - MilacroftDa Mega-Pixel a Usefilm abbiamo continuato le nostre conversazioni su Messenger distruggendoci a vicenda le foto o con più soddisfazione a distruggere quelle altrui :D a sparlare di siti e amministratori vari e a passarci plug-in, filtri e “segreti per la foto perfetta” come due tossici … quelle chiacchierate a distanza di tempo mi sono servite da spunto per questo blog.

Quando su Usefilm l’ambiente si fece smorto prendemmo due strade diverse, io accettai l’invito su Free-Lens e lui che è molto più competitivo e temerario di me, si iscrisse a DPChallenge, il sito più importante a livello internazionale sui contest fotografici.

Avevo dato un’occhiata anche io a quel sito quando me ne parlò la prima volta e dopo aver visto le foto in Home Page, vincitrici dei vari contest …. lasciai perdere. Ma farsi massacrare in due è più divertente che farlo soli e alla fine è riuscito a convincermi!

Where is the milk? - MilaCroftSu Dpchallenge esistono 2 classi di contest, ogni settimana ci sono due “open challenge” a cui possono partecipare tutti gli utenti registrati scegliendo uno dei due, e un “member challenge” per gli utenti a pagamento. Gli open di solito hanno limitazioni sull’elaborazione postwork, e capire quali siano esattamente le limitazioni è indispensabile per non vedere la propria foto squalificata visto che vi può essere richiesto il file originale cosi come uscito dalla macchina, va da se che essendo aperto a tutti e con poche modifiche in post le foto sono di livello medio, con tendenza al basso, non per niente il mio miglior piazzamento l’ho ottenuto in un open challenge :D

I “member challenge” insieme ai “Free Study” (contest mensili) sono quelli che contengono le foto migliori e nei primi 10 piazzati ci sono spesso dei piccoli capolavori (sì a volte anche qualche ciofeca ma ci sono autori con molti amici anche se non sono italiani :D )

In the Dust - MilaCroft

Il sito è da considerarsi “americano” quindi con un occhio di riguardo ai moralisti, alle prediche, alla retorica mielosa, sí insomma se appartenete alla categoria che riesce a fare le foto “belle senz’anima” (vedi categoria grafico) qualche coccarda la portate a casa, se siete ottimi fotografi … chi ve lo fa fare?

In poche parole: se amate la competizione e vi diverte gareggiare, se avete una buona macchina e le vostre foto non sono affette da rumore cronico e avete una base sulle regoline di composizione è un sito che può essere divertente.

Io ero una semplice utente e non ci pensavo proprio a pagare per farmi massacrare … ci pensò una ragazza americana, jaded_youth vincitrice di un contest in cui arrivai 6º (sì il mio unico e miglior piazzamento) a regalarmi un abbonamento di un anno perché le era piaciuta la mia foto.

Bubbles (Bollicine) - MilaCroftIl mio limitatissimo inglese non mi ha permesso di instaurare un dialogo che sia andato più in là del ringraziamento … e visti poi i risultati non credo di averle fatto molto onore :(

Io non sono una persona competitiva per natura, mi sono divertita per un po’ con i voti e le classifiche, ma a lungo andare cercare di fare la foto giusta ogni settimana per uno o due contest ti riduce a cercare idee che possano portare voti più che a fotografare quello che ti piace come ti piace.

All’inizio è stimolante avere il compitino da svolgere, alla fine diventa frustrante come un lavoro (se mai mi fosse venuta l’idea, ho avuto la conferma che non avrei mai potuto fare la fotografa di professione :D ).

Un po’ per stanchezza, un po’ per overdose di fotografia e di contest abbandono DPChallenge e anche gli altri siti, la mia compattina ha passato l’estate del 2007 praticamente nel cassetto.

In una delle nostre ultime conversazioni, dopo mesi che non ci sentivamo, io e il mio compagno di merende fotografiche, abbiamo tirato le somme

Mila “io fotografo sempre meno”
Rino “io sempre peggio”

Non c’è che dire siamo due ottimi esemplari di photowebsite-victims

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3 risposte a “Siti Fotografici #9 – DPChallenge

  1. Interessante questo articolo, fa capire a me – che sfuggo ad ogni tentativo di inquadramento – ancora di più che troppi non hanno consapevolezza dei propri livelli e limiti per poi finire in miserrime chat o messenger pruriginosi invece di dedicarsi, magari leggendo come sto facendo ora, cose interessanti e studiare inquadrature e composizioni, tenendosele per se e per i pochi aficionados che temerariamente visitano e sinceramente ti applaudono e sorridono delle tue foto, magari anche un po’ invidiandole e sopravvalutandole.
    Ho un amico, che mi ha dato molte lezioni di stile, che fa foto solo una volta l’anno quando va in giro per il mondo e ogni volta svengo davanti a capolavori che rimangono chiusi nel suo hard-disk invisibili.
    A me è capitato che qualche agenzia turistica in giro per il mondo mi abbia chiesto l’autorizzazione per la pubblicazione di foto della mia città, pagandole, come fanno le agenzie serie, e qualche invito di siti regionali per la pubblicazione di slide.
    Ma il sogno resta la stampa di un album fotografico dedicato e pur avendo un figlio direttore di area di produzione di una litografia, non credo ci riuscirò mai!!!
    ciao
    Alessandro

  2. e io ti auguro di realizzarlo quel sogno perchè non c’è fotografia piú inutile di quella che resta in un cassetto.
    Certo c’è modo e modo di condividere la fotografia con il resto del mondo: c’è chi posta le proprie ciofeche ovunque trovi un bottone “upload” e chi lo fa condividendo le proprie esperienze e conoscenze senza salire in cattedra. Ed è a queste persone che dico grazie perchè tutti siamo piú ricchi quando possiamo ammirare una bella fotografia e soprattutto quando giorno per giorno scopriamo che stiamo sviluppando la capacitá di “vedere” un’ottima fotografia nell’overdose di immagini che ci travolgono tutti i giorni.

  3. Pingback: Blue Ribbon « Brandelli

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