Ho incontrato Roberto su Micromosso, ma più che aver trovato lui sono le sue foto ad aver trovato me.
Sono foto che creano nella testa di chi guarda un effetto deja-vu. Le persone non sono quasi mai riconoscibili, i volti non sono riconducibili a persone con nome e cognome, sono volti che in qualche modo sono nella memoria di tutti. Sono flashback che in qualche modo abbiamo visto o vissuto di riflesso e, almeno su di me hanno l’effetto valanga nei ricordi.
Volti e figure che si muovono in una dimensione “non reale” l’ambiente è spesso sovraesposto, inesistente e quando esiste è per raccontare non è casuale, contestualizzano i ricordi, una piazza, una chiesa, un ponte … chi non ha immagini come quelle nella testa?
A volte un volto ci inchioda lì, a pensare chi era? O forse qual volto siamo noi


Sono immagini poetiche senza essere ruffiane, non so che successo possano avere sui siti web, per esperienza penso che non siano apprezzate quanto meritano, l’overdose di fotografie su internet fa si che se ne faccia un consumo usa&getta e che pertanto facciano cassetta immagini facili, paesaggi in HDR (… le mode…), bianchi e neri drammatici anche se si fotografa il gatto di casa (se solo imparassero che drammatico non vuol dire solo chiudi la gamma e brucia i bianchi….), ecco in questo panorama temo che le foto di Roberto, che richiedono qualche secondo di attenzione per essere assimilate, passino un po’ inosservate.
La foto qui sotto ha ricevuto una meritata recensione di Riccardo, un gioiellino da guardare e riguardare

Altri Frammenti di Memoria … è così che ho catalogato nella mia testa le foto di Roberto


Ho tenuto per ultima l’immagine che di colpo aprendola mi ha fatto capire perchè ero così colpita da queste fotografie:

“…Pensando a mia nonna”
il viso non è riconoscibile quindi la mente ti porta a osservare i dettagli che possano rendere leggibile le foto … gli occhiali, la sedia a rotelle, chissá forse uno scialle e il resto lo ha aggiunto la mia memoria …. Roberto ha pensato a sua nonna e io ho pensato alla mia, sulla sedia a rotelle alla casa di riposo… e mi sono resa conto che in ogni scatto di Roberto c’era un frammento di qualche ricordo archiviato, solo un grande fotografo può avere il potere di raggiungere luoghi tanto lontani nella memoria di qualcuno che neanche conosce.
Un consiglio, prendetevi il tempo per ammirare le sue foto: Gallery su Micromosso e il portfolio Un giorno qualunque, ne vale la pena.













2 risposte finora ↓
Segnalazioni: Notizie Fotografiche « Brandelli // Domenica, 25 Maggio 2008 a 09:54 |
[...] su Micromosso: Roberto Cicchiné presenta un altro splendido portfolio “Da [...]
dago1951 daniele // Sabato, 20 Settembre 2008 a 23:26 |
quoto in toto quello che dici. consiglio a tutti di vedere le immagini di roberto,e’ uno fuori dal coro,ce ne sono pochi.ciao marta